20070111

Worlds' Maurizio Cacciatore, THE FACTOR!

Ve lo scrivo subito. È giusto, onorevole, rispettoso nei vostri confronti rivelarvi le condizioni della mia sanità mentale... Sono pazzo!

I miei primi scritti sono vere e proprie ricostruzioni "fantastiche" di ciò che avrei voluto che mi capitasse negli anni dell'adolescenza fino a oltre quelli della maturità... Bè, non tanto oltre.
Sono fughe dall'asetticità, dalla privazione dell'io sociale. Ben inteso, allora non gli davo questa identità
, per me tutto si riduceva alla mia timidezza che mi faceva appartenere all'altra casta dei maschietti: i solitari, i perdenti, i sognatori. Io ho iniziato a scrivere per la mia timidezza, introversità, inadeguatezza – alla quale contribuivano i piccoli amici che avevo definendosi sempre come "ultimi".
Ma oltre quello che loro ritenevano di essere, quello che vedevo, credevo, sentivo, dentro di me, in gran parte, neppure tali amici lo condividevano
. Ogni valore, ogni seme di onore che lavorava per divenire qualcosa un domani, vedevo - lasciando sempre per inteso che fossi capace di vedere! – che in tutti gli altri... il seme dell'altruismo, della dedizione, della compartecipazione, del sacrificio (che, se fatto perché ci si crede non risulta tale!) non aveva presa.
Così, scrivevo. Storie che parlavano di un io che aveva solitudine intorno a sé e che dentro aveva tanti amici quante le stelle, avventure quante ne sognava. Tutto si rettificava, tutto mi ricercava – dopo l'avvenuto sacrificio, sempre dopo che gli altri, scoprendomi eroe, sentivano la mia mancanza – ma era sempre troppo tardi. Ma io sapevo. Io vedevo...

I disegni seguono più o meno lo stesso percorso.
Disegnavo i mondi dove mi sarebbe piaciuto essere, i personaggi/amici coi quali desideravo avere le stesse avventure. Mi immaginavo – disegnando altri che sarebbero stati per me eroi – con costumi, armi, amici, terre e amori variegati.
Primi tra tutti i miei veri compagni (pur non avendo avuto molto tempo per stare con me) c'era la Tigra Azzurra: non credo che le abbia dato un nome, se l'ha avuto, non lo ricordo più.
Ella ebbe vita breve, poichè breve fu il tempo che mi portò le storie che sognavo a sempre più ricamate al piacere della narrazione...
Piano piano... piano piano... quatto quatto tutto si assestava. Il magma dei mio desiderio di esserci, di fare la differenza plasmava il sottosuolo per nuove necessità. Sempre meno mi serviva lo sfogo, il diario, la fuga e sempre più il messaggio, la presenza, la voce!
Le storie prendevano quello che potevo vivere e lo moltiplicavano. Anni dopo, ogni possibilità era vagliata, e – Grazie alle Muse! – giocata: si!, perché avevo appreso che giocare era l'unico modo, per me!!!, di Vivere. Ogni mondo che amavo era un mondo di cui scrivevo, come lo era ogni mondo che chiamava le mie sempre più comprese potenzialità. Erano le avventure a richiamare le mie infinite possiblità, le moltitudini che ero e potevo essere.
Iniziavo a creare! Facevo la differenza!
. . .
Le storie sgorgavano per la stessa inelutabilità che hanno le acque di assecondare la gravità, la pressione: dovevano essere in circolo in ogni forma dando vita... Nei primi tempi a me – ancora in qualche misura di evasione da una realtà sterile, per lo più – e, com'è oggi, dando vita a creature stellari leggendarie, di vita propria.
Oggi scrivo come molti seguono il calcio, o necessitano della sigaretta.
Scrivo ancora in parte per lasciare di me un diario, e scrivo per lasciare quello di altre vite, e per giocare le vite che non ci è concesso di vivere e scrivo per essere tutto, in tutto e per tutti...

Poi, giunge la follia – vi ho avvisato, a inizio dichiarazione, della sua presenza.
W. M. C... la mia produzione!

Come il progetto di unire tutte le varie ambientazioni (fumettistiche, cinematografiche, letterarie), definendo, per la prima volta, un UNIverso corale; stilare un'unica cronologia esaustiva contenente ogni avvenimento di tutti gli universi creati: il TARZAN's UNIVERSE,
il LEIJI MATSUMOTO's UNIVERSE, il GO NAGAI's UNIVERSE, lo STAR TREK's UNIVERSE, il BONELLI's UNIVERSE,
il FRANK HERBERT/DUNE's UNIVERSE, ad esempio... E non blandi e fini a se stessi crossover fumettistici, ma una concreta e totale integrazione delle storie, finché l'una non si amalgami e interagisca con l'altra – inevitabilmente! Tutto in una grande casa editrice; no, un Casa Creatrice!
E, tuttavia, ognuno dei titoli dell'esempio, hanno avuto una loro progettazione singola, da proporre alle case di produzione/editrici: GREYSTOKE KINGDOOM, TU TI CHIAMERAI HARLOCK!, CH.A.O.S., RATING STAR TREK, B-VERSE, EMPIRES.
 

Purtroppo, indipendentemente dal fatto che certi progetti non si possono condurre in solitario, avrei dovuto possedere ogni edizione (ignorante nelle lingue straniere come nella propria: le diverse traduzioni mi avrebbero aperto spiragli che una sola edizione poteva non riuscire) di ogni film, libro e fumetto per lo meno italiane. Questo mi ha sempre frenato, fatto temporeggiare, finché, cosciente dell'alterazione che subirebbero gli universi una volta uniti, la sola cronologia di ognuno di essi era possibile avviare, per le mie forze. Il testo, schematico, della successione degli eventi era facilmente aggiornabile dopo la lettura o la visione di un'opera nuova, integrandone i relativi punti temporali. I disegni sarebbero stati un lavoro sprecato, tempo vano se un giorno non ne fossi venuto a capo. Questo motivo si è unito al piacere della condivisione, così ho sempre cercato qualcuno che disegnasse per me – non perché così il tempo vano sarebbe toccato a lui – per aumentare la velocità di realizzazione... Nessuno lo ha mai fatto! O segretamente mi consideravano un folle (dimostrando di essere saggi), o (nella loro saggezza) erano coscienti di non esserne all'altezza... Velocità, hanno sempre più creduto a questo motivo che all'avventura della collaborazione, alla "creazione da parte di una famiglia creativa". Peccato!
Ma la soluzione c'è. Trovata dopo più di un decennio, ma c'è. Biricchina, s'è fatta strada lentamente, adesso ne vedo in retrospettiva ogni segnale.

È giunta così, nei due passi principali: quando scriverò, mi dicevo, per qualche casa editrice presenterò il mio progetto per una amalgama con un'altra casa editrice (naturalmente, io preferirei che fossero tutte, quindi mi accontenteri di una cinquina). Se sarà il caso della Bonelli (scrivere per DC o Marvel era troppo utopistico, ma ci credevo), le presenterò il progetto di far interagire maggiormente le loro testate; magari creare una serie speciale dove tutte le testate sono un'unica testata - da me scritta e supervisionata... Ci credevo. Oggi più di ieri! L'altro ieri. L'altro ieri ancora. Prima!
Lo so io e lo sapete voi che nessuno di questi progetti verrà accettato - miracoli a parte! - per questo io mi adopererò (qualora dovessi scrivere per i fumetti) in ogni soggetto, sceneggiatura, storia ad alterare, spingere, adattare, preparare il/i personaggio/i, l'ambientazione tutta, ad accogliere gli eventi prelevati da altre ambientazioni: quindi, se scriverò di SUPERMAN innesterò la cronologia Bonelli/se scriverò di NATHAN NEVER innesterò la cronologia DC (solo per citare un paio).
Sempre che non leggano quanto quì scritto e scoprano i semi nascosti per le storie che, forse, scriverò per loro.

Questo "UNIverso" l'ho chiamato B-VERSE poiché i fumetti Bonelli sono per me i più facili da reperire e perché, il gioco di parole con i B-Side, i B-Movie lo ritengo simpatico. Il Secondo Verso, quello Secondo Me!
Ho lavorato, anche, ad una mia versione dell'Universo DC, ma il tutto s'è ridotto a poche decine di novelle. (Lo stesso è accaduto per molte alte case editrici.
)


Questo luogo avrà per voi quelle storie (m-a-i-f-i-n-i-t-e-!-!) che da ragazzino fino alla maggiore età (non solo anagrafica!) ho iniziato. Letteralmente. Ve l'ho appena scritto, no?, solo storie "iniziate".
Le mie storie mai cresciute. Restate con quell'io piccolo e ingenuo a correre per vite che non saranno più, tronche per il loro abbandono... Rigorosamente in ordine cronologico pubblicherò, oltre ai già citati miei scritti (quelli che avranno un prosieguo o verranno ripresi avranno una loro nuova vita o in W.M.'s CUT, o un blog tutto loro), ogni mio disegno, bozzetto, scarabocchio che ho potuto scansire o fotografate, o di cui rimangono fotocopie.
Bè, bando alle ciance. M'accingo meno facondo, bè, ad accogliervi.
L'ingresso lo avete trovato, ospiti di queste lande a me tanto care... Benvenuti!
Attenti all'ora in cui leggete, alla musica che userete come OST, a quale bevanda accompagnerà le vostre emozioni; attenti a me, attenti a The Jackind, attenti ai Cosmi che per me e per voi ho quì pubblicato...
Nonché quì, quì, quì, quì, quì, quì, quì, quì,
quì. Insomma, il resto esploratevelo da voi! Posso indicarvi tutto io?

Attenti, siete già dentro la storia...
Hihihiahahahhhaaahahaha...
Il Diario di un Sogno!


NOTA DEL 2012.07,01:
Vi chiedo scusa per chi ha anche sol "visionato" il blog prima dell'aggiornamento del software di Blogspot. Tale aggiornamento ha causato diverse perdite di post pubblicati e in bozza. Come per ogni altro mio blog, si ricomincia – la mia vita va a lustri e la mia "nascita" come blogger rientra in tale anniversario. Eccomi, sempre Fenice! Molti post sono/saranno aggiornati nel testo e nell'esperienza è/sarà nuovo il blog, ma è sempre il progetto dall'Anima Amica, Immaginifica, Familiare.

 Io, MC; Io, THE FACTOR; Io, WMF; Io sono un Jack, il primo:

Come Il Sole All'Improvviso [RISPETTO. IT. 1986. ZUCCHERO]

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